7 Cose che Vi Faranno Innamorare di Bruges.

Bruges
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Oggi vi racconteremo una bella storia, bambini.
Siete pronti?
Mettetevi seduti ed ascoltate.

 

C’era una volta, in un paese non troppo lontano, una piccola magica città.
Qui i cigni giocavano insieme sfiorando le acque di un lago dal nome speciale : il Lago dell’Amore.
Le carrozze, trainate dai cavalli, si muovevano rapidamente, sobbalzando sulle vecchie stradine acciottolate; gli alberi si innalzavano verso il cielo, circondati da case bianche tanto piccole da sembrare in miniatura.
C’era una volta una piccola magica città, con una torre campanaria e un vecchio signore che, ogni giorno, dopo aver salito 366 gradini, suonava il carillon formato da 47 grandi campane permettendo ad una bellissima musica di espandersi in ogni angolo e si girava con il naso all’insù pensando di poter scorgere, da qualche parte, l’artefice di questa melodia.
Una magica città, dove i tramonti si specchiavano nei canali ed i mulini, isolati su una collina, si specchiavano nel fiume.
Una magica città , piena di dolci buonissimi, di tutti i tipi, tanti da poterci costruire un castello.

Addirittura un castello?

Si, bambini.

Ma davvero c’era una città così bella?

Sì, c’era una volta e c’è ancora.
E si chiama Bruges.

Bruges

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Markt Bruges

Ci sono molte cose che vi faranno innamorare di questa città tanto da non riuscire più a dimenticarla; tanto da sentire il bisogno impellente di tornarci per respirare ancora un po’ di quell’aria, ascoltare ancora un po’ di quel vento che soffia fra gli alberi e sembra voler dire : “qui potete vivere la fiaba che volete“.

Noi, fra le cose che ci hanno fatto innamorare di Bruges, ne abbiamo scelte sette.

1 – Passeggiare fra i suoi canali e la luce che si riflette in essi :
Non è come passeggiare fra i canali di Venezia, o quelli di Amsterdam.
E’ del tutto diverso.
Bruges ti regala la sensazione di essere davvero in un libro di fiabe,
il presentimento di veder spuntare all’improvviso, accanto a qualche salice piangente, un principe ed una principessa, con tanto di corona, mantello e spada nel fodero.
Chi di voi conosce il cartone animato “l’incantesimo del Lago“? : ecco, cammini per i canali e poi ti imbatti nel Lago dell’Amore, pieno di cigni che si riposano o giocano fra loro e non può non tornarti in mente la storia fra Odette e Derek, con annessa canzoncina che risuona nella testa.
La luce rende l’atmosfera ancora più particolare, ti riempie gli occhi e illumina ogni cosa.

Canali Brugge

Canali Brugge

Canali Brugge

Canali Brugge

Bruges

Minnewater Bruges


2 – Le strade acciottolate e le carrozze che vi passano accanto nel silenzio della mattina:

Non basta questo a rendere l’idea di quanto sia magica Bruges?
Pensate al silenzio, all’aria pulita e fresca della mattina.
Pensate al campanello di una bicicletta, i vostri passi sulle foglie d’autunno e poi, all’improvviso, avvertite un rumore lontano che si fa sempre più nitido, più vicino.
Una carrozza vi passa accanto, vi scappa un sorriso e la voglia di salire a bordo. Poi se ne va, torna il silenzio. I vostri passi sulle foglie d’autunno, l’aria fresca della mattina.
Ma state tranquilli, presto ne incontrerete un’altra e un’altra ancora e arrivati al Markt , la piazza centrale , ne troverete tantissime, ferme ad attendervi.

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3 – La torre campanaria e il suo carillon :

E’ vera la storia del signore dai capelli bianchi che, ogni giorno, sale fin lassù, in cima al Belfort, per mettere in moto il carillon formato da più di 40 campane.
Il risultato è una musica bellissima che risuona non solo nella piazza del Markt, ma per tutte le strade.
Ci siamo ritrovati a girare per le vie limitrofe alla piazza, in un tardo pomeriggio di Settembre, con l’aria decisamente più fredda del previsto ed un timido tramonto che si mischia alla pioggia leggera.
In giro non c’era molta gente.
All’improvviso la musica ha iniziato a vibrare arrivando alle nostre orecchie come una sollecitazione a fregarcene di quella pioggerellina fastidiosa, a stringerci nelle nostre giacche a vento, camminare più vicini e sorridere all’autunno.

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4 – Le case bianche, gli alberi alti e la penombra del Beghinaggio :

Questa è la zona che ci ha colpito di più di Bruges.
Siamo arrivati al Begijnhof che era già pomeriggio inoltrato ed il tempo non era certo dei migliori.
Tutti questi elementi hanno fatto sì che si creasse l’atmosfera giusta : poca gente, penombra, alberi che svettano verso il cielo, casine bianche e piccole.
Ci ha accompagnato in questa visita un monito di inquietudine; come a dire : “non tutto è come sembra”. E sembrava pace assoluta, silenzio e tranquillità. Ma chissà quali storie si nascondono lì nella penombra, dietro a quelle finestrelle tutte uguali, nelle quali si riflette il cielo senza alcuna possibilità di guardar dentro.

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5 – Osservare la gente :

Osservare i loro volti, i loro sorrisi.
Osservare il loro impegno, la loro passione, i loro lavori.
C’è tanta gente che viene a Bruges per dipingere, per star ferma su una panchina ad osservare e ritrarre un canale, con i suoi colori, anche per ore.

Come dargli torto?
Il bello di Bruges è questo : la lentezza. Non c’è bisogno di correre, puoi assaporare la vita ed i suoi piccoli piaceri. Ed è per questo che ci si innamora di questa città e della sua gente; perché sorride, perché si concede il tempo di sistemare i fiori alla finestra o passeggiare lungo il fiume con le mani dietro alla schiena. A passi lenti.

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6 –  Trovare l’inaspettato ad ogni svolta :

Uscire dal centro città e ritrovarsi a passeggiare accanto a dei bellissimi mulini sul lungo fiume.
Voltarsi e rendersi conto che da lì, proprio accanto al mulino, c’è una bellissima vista sui tetti delle case e sul Belfort.
Trovare opere di inestimabile valore all’interno di chiesette poco conosciute.
Ritrovarsi faccia a faccia con un’opera d’arte contemporanea formata da tante parole che si illuminano lungo tutto il perimetro del cortile interno del Belfort; parole importanti come ” Believe” o ” Life“.
Tutto questo sorprendersi inizia con il primo passo che si fa fuori dalla stazione dei treni.
Non stupitevi se vi stupirete tanto spesso.

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7 – I dolci, quanta bontà
:

Come poteva non rientrare il cibo fra le cose che ci hanno fatto innamorare di Bruges?
La cucina tipica non è niente di che, ma i dolci. Mamma mia cosa sono i dolci.
Waffle, crèpes, fragole affogate nel cioccolato e chi più ne ha più ne metta.
Bruges, così come tutto il Belgio, è la patria di tutto ciò che è cioccolatoso.
Noi abbiamo passato 48 ore in città e abbiamo provato innumerevoli waffles ad esempio.
Con sopra cioccolato, banane, panna, crema, fragole.
Dalle forme e dagli impasti più svariati.
Tutti ottimi ma vi consigliamo di provare il Brussels Waffle della sala da tè Ginger Bread.
Ancora lo sogno.

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C’era una volta, c’è ancora e per fortuna sempre ci sarà una città chiamata Bruges, dove le fiabe che ci hanno raccontato quando eravamo bambini sembrano diventare realtà, permettendoci di riassaporare ancora una volta quell’infanzia ormai trascorsa.

Carrozze e cavalli, cigni, stradine silenziose, dolci, mulini e ampi sorrisi.
Se non è una fiaba questa, ditemi voi cos’è.

“…E adesso di corsa a letto e luce spenta.
Buonanotte.”

62 comments

  1. Ma che meraviglia! Foto bellissime, come sempre!
    L’atmosfera del vostro post è davvero da fiaba, adesso devo andare su YouTube a cercare un video con il suono del carillon…lo voglio sentire anch’io!
    E non è giusto postare goloserie sempre ad ora di pranzo. Lo fate apposta?! XD
    Ciao ragazzi, buon fine settimana!
    Daniela

  2. Davvero un posto da favola! Appena finito di leggere sono andata di corsa su Google Maps per vedere bene la posizione di Bruges e capire come raggiungerla. Un paio di giorni potrebbero essere abbastanza per vederla? Sono sicura che questa notte sognerò le case bianche, le strade di ciottoli, e quei DOLCI!!!

    1. Un paio di giorni sono perfetti per scoprire Bruges, Silvia.
      Noi ci siamo stati 48 ore appena e abbiamo visto tutto quello che volevamo senza correre! Se hai bisogno di informazioni su come organizzare al meglio la visita non esitare a contattarci!
      Un bacio <3

  3. come al solito, bellissimo post e belissime foto! Soprattutto l’idea di raccontare una città come se si stesse parlando a dei bambini e sprigionare la fantasia. 🙂 non è facile eh…Complimenti! 😀

  4. Se penso che avremmo dovuto essere qui la settimana scorsa, mi mangio le mani! Le vostre parole e le bellissime foto mi ci hanno trasportato, proprio come su una carrozza, e non vedo l’ora di visitare questa città. Dovremmo riuscire ad andare in Belgio a fine luglio (riusciranno davvero i nostri eroi?) e allora questo piccolo sogno diventerà realtà anche per noi 🙂

    1. Eh lo so ragazzi, purtroppo con quello che è successo recentemente anche noi ci avremmo pensato due volte prima di andare!
      Ma adesso lasciate calmare un pochino le cose e poi andate,non fatevi fermare da queste cose che purtroppo possono accadere ovunque e quando uno meno se lo aspetta!
      Fine luglio mi sembra un periodo perfetto, già immaginiamo le foto ed i racconti! Aspettiamo! 😉

  5. Ditemi che passeggiando tra i canali che portano al Lago dell’Amore avete messo di sottofondo la canzone “La voce dell’amore”. Io adoro l’incantesimo del lago e il vostro racconto mi ha fatto proprio tornare bambina.

    Sara
    #viaggiareapois

  6. Troppo carina Bruges! Ci sono stata anche io anni fa e mi ha regalato delle belle emozioni… rivissute grazie al vostro post e alle vostre stupende foto 🙂 quel posto è un gioiellino!

  7. Ho sentito parlare molto bene di Bruges in molti articoli.. ma voi avete ricretato un’atmosfera magica e straordinaria.. Io non ci sono ancora stata e devo dire che un po’ me ne vergogno, DEVO assolutamente cercare di trovare un week-end libero per visitarla..Sembra davvero un posto stupendo! bravi 🙂

    1. Grazie Martina! Ci fa molto piacere ricevere questi complimenti! 🙂
      Quel che possiamo dirti è che sì, Bruges una volta nella vita va vista, un paio di giorni bastano…ma ti avvisiamo, poi la voglia di tornare in tutte le altre stagioni dell’anno sarà molto forte!!!
      Un bacione 🙂

  8. Un post bello come una fiaba! Grazie per averci fatto tornare bambini… A Bruges ci sono stata due volte e trovo che ne abbiate descritto l’atmosfera alla perfezione! 😊 Qualcuno “accusa” Bruges di essere fin troppo perfetta e quindi un po’ finta…ma in fondo anche le fiabe sono una finzione, eppure sono tanto belle e fanno tanto bene al cuore ❤️ Bravissimi, e avanti così 😉

    1. Hai pienamente ragione!
      Cosa ci importa se le fiabe non son vere? ci danno speranza e ci fanno sorridere e quando giri per le stradine di Bruges,sentendo il rumore delle carrozze , con in mano un waffle caldo, sorridi fortissimo! è questo che conta!
      Un bacione e grazie d’esser passata Ilaria. 🙂

  9. Che incanto! Io mi sono fermata ai motivi legati ai canali e ai dolci. L’occhio vuole la sua parte, ma anche la pancia 😛 Da lì vi siete spostati da altre parti? 🙂

    1. Hai ragione! Mangiare un buon waffle a portar via, seduti su una panchina con vista sui canali è un’esperienza da non farsi scappare! 😀
      Si, da Bruges – dove abbiamo trascorso due giornate piene – ci siamo spostati a Bruxelles ma abbiamo dedicato a questa città solamente 24 ore, non bastano per capirne l’essenza, infatti a noi non è piaciuta! 🙂

  10. Io di Bruges ricordo una pioggia odiosa, un vento assurdo e il Gruuthus Hof che ci ha ospitati per un pranzo a base di zuppa del giorno, e credetemi: la più buona che abbia mai mangiato in vita mia.

  11. Lo sapevo che non era Italia, me lo sentivo 🙂 (riferito al tweet)! Di Bruges ho letto sempre e solo articoli che ti fanno venire una gran voglia di prendere il primo aereo e visitarla, è davvero una città incantevole! Il mondo delle fiabe che ci narravano da piccoli esiste davvero ed è a Bruges, spero di poterla visitare prima o poi! 🙂 Bellissimo articolo e bellissime foto che danno ancora più risalto al racconto e all’atmosfera fiabesca della città!

    1. Se ancora non hai avuto modo di visitarla devi farlo, includendo magari anche Gent al tuo viaggio! 48 ore a Bruges sono sufficienti e la stagione migliore per visitarla è Maggio/Settembre a mio avviso : clima sopportabile, turisti nella norma.
      Grazie per i complimenti cara Vale! 🙂

  12. Che meraviglia, ricordo Bruges come una delle cittadine più incantevoli d’Europa… e queste foto e i racconti mi riportano là. I cigni che scivolavano sull’acqua, gli angoli nascosti, le biciclette, il silenzio. Complimenti davvero e… vorrei afferrare uno di quei waffle! 😀

  13. Convinta già prima di finire di leggere il punto 2 e poi quelle casette che sembrano di marzapane, gli acquarelli in giardino, i mulini e gli edifici di mattoni rossi…. ma si può esser tornati a casa da meno di 10 ore ed aver già voglia di ripartire? 😉 colpa vostra

  14. Bellissimo il modo in cui raccontate questa storia, dedicandola ai piccini e mettendo in evidenza momenti e dettagli che si ritrovano poi, come sempre, nelle bostre impeccabili fotografie che puntualmente mi fanno innamorare.
    Si capisce che questa città rimane nel vostro 💖 e in quello di chiunque la visiti.
    Elisa

  15. Che bello questo racconto, molto fiabesco. Bruges è veramente un incanto e l’ho vissuta attraverso le vostre parole. Mi piacerebbe molto andarci, ma è uno di quei viaggi che vorrei vivere con mia sorella e ora, gli impegni lavorativi ce lo impediscono. Chissà che non si riesca per natale. Voi siete andati a Bruxelles e poi avete preso il treno?

    1. Sì, siamo arrivati a Bruxelles Charleroi, abbiamo preso il treno per Bruxelles Midi e da lì cambio con il treno diretto per Bruges che impiega circa un’ora ad arrivare! 🙂
      Bruges te la godi in un paio di giorni e sotto natale l’atmosfera che si respira è ancora più magica – nonostante il freddo e la gente che si riversa nelle sue stradine!!!
      Fateci sapere se andate!
      Un bacione <3

  16. Splendide foto di quella che secondo me insieme a Ghent è una vera perla del Belgio e uno dei posti più magici in Europa!

    Mi avete anche messo voglia di Waffles adesso – non bene! 🙂

  17. wow, che posto da sogno! Dev’essere proprio come nelle fiabe, un posto davvero romantico dove passeggiare mano nella mano. Potrebbe essere una meta perfetta per qualche anniversario 😀

  18. Finalmente un po’ di calma per leggere come si deve il vostro bellissimo articolo. Abbiamo un ricordo meraviglioso di Bruges e sono assolutamente d’accordo con voi non solo sulla sua atmosfera da fiaba, ma anche sul visitarla con lentezza. È la chiave di lettura perfetta. A costo di sembrare ripetitiva, foto strepitose! Specialmente quelle degli abitanti…:)

  19. Bellissima città e complimenti per le foto, sono meravigliose! Bruges mi ispira da tempo, ma non sono mai riuscita ad andarci, mi sono sempre concentrata su mete più esotiche. Ora che sono di nuovo in Europa per un po’ mi farebbe davvero piacere andarci 🙂

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