Edimburgo #2 : Le Cose Che Proprio Non Puoi Perderti di Questa Città.

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Eccoci alla seconda parte delle cose che proprio non puoi perderti se decidi di visitare la bella e misteriosa capitale della Scozia : Edimburgo.

Nella prima parte ci eravamo resi conto che le parole da utilizzare per questa città vengono fuori proprio come un fiume in piena. Dovevamo per forza dividere l’argomento in due parti.

Senza perderci in chiacchiere cominciamo subito.

5. Piove? entra alla Scottish National Gallery :

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Per quanto Edimburgo possa essere ricca di fascino con il sole e con la pioggia, bisogna ammettere che la combinazione freddo + acqua incessante non sia delle migliori per godere di una bella passeggiata all’aperto.

Per fortuna all’interno dei Princes Street Gardens troverai quel che fa per te; due bellissimi musei con ingresso gratuito : La Royal Scottish Academy, ricca di mostre temporanee e la Scottish National Gallery. Noi abbiamo avuto il tempo di visitare solamente quest’ultima, che attirava maggiormente il nostro interesse grazie alla presenza delle opere degli impressionisti oltre che di Rembrandt, Tiziano, Raffaello e artisti scozzesi come Ramsay.

Sfortunatamente, proprio a causa pioggia abbiamo dovuto rinunciare a salire fino a Calton Hill ma abbiamo dedicato un’oretta del nostro tempo all’arte, cosa che non fa mai male.
Oltre alla Scottish National Gallery, durante i nostri due giorni ad Edimburgo abbiamo visitato anche il Writers’ Museum, che rende omaggio ai principali scrittori scozzesi : Burns, Scott e Stevenson.

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6. Cammina, cammina tanto. Perditi per le strade di Old Town :

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Ecco, una cosa che devi assolutamente fare è perderti.
Lascia stare gli itinerari che hai disperatamente studiato per cercare di far entrare tutto il possibile in poche ore, lascia stare la mappa della città e, ti prego, lascia stare gli autobus.

Cammina, perditi.
Prendi familiarità con tutti quei vicoli stretti che si snodano intorno al Royal Mile.
Passeggia con il naso all’insù per ammirare i tetti delle case di Edimburgo.
Entra nelle chiese, osserva la gente, goditi i panorami (lo sai che da Castle Hill si vede il mare? sì, il Firth of Forth che sfocia nel Mare del Nord), prenditi del tempo per godere degli attimi che questa città saprà incastrare nella tua memoria.

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7. Prendi parte ad un tour dei fantasmi :

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Emh, ok.
Questa te l’abbiamo voluta accennare, ma ne parleremo meglio in un articolo dedicato esclusivamente al tour, che ci ha portato a conoscere la storia di Old Town, le sue leggende, il suo passato tormentato, le storie legate al paranormale con tanto di visita al cimitero di Canongate in una notte “buia e tempestosa“, muniti di torcia e parecchio coraggio.

8. Ed ora, giù nei sotterranei :

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Hai visitato musei, passeggiato per la Old Town di giorno e di notte, visitato New Town ed i suoi bellissimi giardini, ma è ora di scendere sotto terra, dove un tempo si svolgeva la vita di Edimburgo.

Prendi parte al The Real Mary King’s Close.
Questa, insieme al tour in notturna, è in assoluto l’attrazione che ci ha più sorpreso, permettendoci di scoprire la storia di una città dal passato carico di dolore.
Il tour in questione parte ogni 15 minuti, è a pagamento ed è in lingua inglese – con possibilità di audioguida in italiano.

La tua guida, rigorosamente in costume del 1600, ti accompagnerà in un dedalo di stradine che sono state sepolte per sempre sotto agli edifici del City Chambers, raccontandoti come si svolgeva la quotidianità, quali erano le condizioni di vita per la gente ricca e per quella povera – soprattutto durante la pesta – e cosa successe dopo la decisione di chiudere per sempre quello che prima era un vicolo pieno di vita, dove andò a finire tutta quella gente che sotto terra, ovviamente, non poteva vivere.

Innanzitutto devi sapere che, anche oggi, dal Royal Mile si diramano tante piccole stradine chiamate “close“; ognuna di queste ha una storia particolare e spesso porta il nome della persona più facoltosa che abitava in quel vicolo nel periodo che va dal 1600 al 1700.

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Il Mary King’s Close è uno dei più famosi proprio perché, all’epoca vi vivevano tantissime persone, molte più di quanto la tua mente possa immaginare.

Purtroppo durante la visita guidata di circa un’ora, non si possono scattare foto.
La guida ve ne scatterà una alla fine, con il vicolo alle vostre spalle, che potrete acquistare una volta arrivati all’uscita.

Nonostante questo piccolo divieto – che per noi è sempre un grosso divieto – ci è piaciuto tantissimo il modo in cui è stato ricostruito il tutto. Che poi di ricostruito c’è poco, perché la gente abitava davvero lì, in quelle case dal tetto basso e senza luce. La vita ruotava tutta intorno a quelle poche centinaia di metri.
Botteghe, case, mendicanti, ricchi, animali.

Arrivati ad un certo punto, ci hanno fatto entrare in quella che una volta era una stalla. Ci credi se ti diciamo che si sentiva ancora la puzza che potresti sentire entrando in una stalla utilizzata fino a pochi anni fa? No, non era solo suggestione.

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Pensare a tutta quella gente che è dovuta scappare perché improvvisamente gli era stata tolta l’aria ed il cielo, mi ha messo un’enorme tristezza e quando siamo riusciti alla luce del sole, non lo neghiamo, ci siamo sentiti sollevati.

Ma abbiamo continuato a pensare a questo tour per tutto il giorno, e anche nelle settimane dopo il nostro rientro a casa.
Possiamo dirti senza alcun dubbio che questa è una delle cose che davvero non devi perderti della città, per poterla conoscere meglio. Perché conoscere la storia di un luogo, senza limitarsi a gironzolare solamente per le sue vie, ti permette di creare un legame forte. Ti permette di capire quella città e di amarla, magari.
Proprio come è successo a noi.

Se le condizioni meteo lo permettono, ovviamente nei nostri consigli c’è anche quello di salire fino a Calton Hill per ammirare il panorama e rilassarsi un po’, visitando magari anche la bellissima Holyrood Abbey.
Abbiamo rosicato non poco, quando tutta quella pioggia ha scombinato i nostri piani durante l’ultimo pomeriggio a nostra disposizione.


INFO UTILI :

  • La Scottish National Gallery è aperta dalle 10 alle 17 tutti i giorni e l’ingresso è gratuito.

  • Anche l’ingresso al Writers’ Museum, che si trova a Lawnmarket, è gratuito. E’ a pagamento invece il tour guidato che ripercorre i passi degli scrittori.

  • L’ingresso al The Real Mary King’s Close si trova di fronte alla St. Giles Cathedral.
    Gli orari di apertura sono : apr/ott 10-21 ; nov/mar 10-17 (fino alle 21 il sabato e la domenica). Il costo del biglietto per gli studenti è di 12.75£.
    ATTENZIONE : se lasci le borse negli armadietti all’entrata del museo, dovrai inserire una moneta da una sterlina, che al contrario degli armadietti italiani non ti sarà restituita quando ritirerai i tuoi oggetti personali.

  • L’ingresso alla Camera Obscura e al World of Illusions è a pagamento.
    Ti timbreranno la mano per poter entrare ed uscire liberamente durante la giornata in quanto gli orari di entrata alla Camera Obscura sono scelti a seconda di quanta gente c’è già in attesa davanti a te. Ad esempio noi siamo arrivati al museo alle 14 ma non avremmo potuto visitare la Camera Obscura prima del turno delle 15.45. Ci siamo concessi quindi una breve passeggiata dopo il divertimento al World of Illusions prima di poter prendere parte alla visita guidata.

  • Gli ingressi ai cimiteri di Edimburgo sono gratuiti e sono aperti anche dopo il tramonto.
    Se vuoi prendere parte ad un tour guidato per conoscerne la storia e i misteri – cosa che ti racconteremo prossimamente – allora dovrai pagare.

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