#FugaInEuropa : Stoccarda in 48h.

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Stoccarda non ci è piaciuta, punto.

Quello che diciamo sempre e che pensiamo con fermezza è che per essere Travel Blogger è necessario ammettere con estrema sincerità quando un luogo non ci colpisce, non fa per noi, non ci fa sentire accolti. Questo va ammesso senza la paura di sentirsi dire “ma come ? tu che ami viaggiare ci dici con tanta brutalità che sei stata in un luogo e che questo non ti ha trasmesso niente, non sai vedere il lato bello di ogni città?”.
Ecco , questo è il tipico commento da persona che vorrebbe sempre e solo veder scritto che ogni luogo è magico, fantastico, incredibilmente bello. Il nostro consiglio?
Lasciate che la gente viva nel suo mondo perfetto e dite le cose come stanno, sempre.

Ma torniamo a noi, torniamo a Stoccarda.

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Siamo stati nella capitale del Baden-Wurttemberg per trascorrervi il capodanno.
E’ stata una scelta dell’ultimo minuto? No.
Abbiamo prenotato volo e albergo addirittura a  Settembre, ma non è stata una scelta ponderata. Il nostro cervello si era incastrato nell’idea di dover andare in Germania, chissà perché, e fra le varie mete abbiamo optato per questa città ai piedi della Foresta Nera.

Ahhh, la Foresta Nera.
Nel mio immaginario di bambina era un po’ come la foresta proibita di Harry Potter; ed il ricordo più bello di questo viaggio è stato senza alcun dubbio – oltre al colossale cenone di S.Silvestro – poterla vedere dall’alto mentre atterravamo all’aeroporto di Stoccarda.

Ma andiamo con ordine.
Perché Stoccarda non ci ha colpito?

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Sarà stato il clima grigio, freddo. Il cielo buio, chiuso.
La città rispecchia totalmente gli aggettivi sopracitati:

Grigia, vuoi perché in pieno inverno in Germania di certo non splende il sole e non sbocciano i fiorellini.
Fredda, vuoi perché in pieno inverno in Germania fa parecchio freddo.
Buia, vuoi perché in pieno inverno fa notte prima.
Chiusa. Ecco, questa è la parte che ti fa rosicare di più. Nei giorni che precedono e seguono S. Silvestro a Stoccarda è tutto CHIUSO.

Quindi, cosa abbiamo potuto fare in queste 48 ore nella patria dell’automobile?

Sicuramente non conoscere la patria dell’automobile; niente museo Mercedes e neanche il museo della Porsche.
Il 30 Dicembre, giorno del nostro arrivo in città, con tanto di biglietti prenotati da casa per visitare il primo museo, ci hanno praticamente chiuso le porte in faccia alle 17 – avvisandoci che nei giorni seguenti sarebbero stati chiusi e avrebbero riaperto il 2 Gennaio. Quindi addio museo – e addio soldi.

Ci siamo concessi allora una passeggiata alla scoperta del viale accanto al nostro albergo – di cui  vi parleremo a fine articolo: La Koenigstrasse, famosa per essere una delle vie pedonali più lunghe d’Europa. Qualsiasi cosa stiate cercando, qui la troverete: dal Mcdonald’s al negozio dai prezzi proibitivi.

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Il nostro consiglio è quello di camminare perdendovi un po’ per la zona circostante, è tutto molto vicino e arrivare alla Piazza del Castello non richiederà più di dieci minuti di passeggiata.

Cosa vedere in questa zona? 

I negozietti e i ristoranti :

Si, avete capito bene. Fermatevi ad osservare le vetrine dei ristoranti, dei negozi e i palazzi che vi circondano. Troverete sicuramente qualche posticino da immortalare, come questo ristorante in foto.

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Il MarktHalle :

Il paradiso per coloro che amano scoprire i principali prodotti gastronomici di ogni luogo che visitano – anche chiamato mercato coperto di Stoccarda – qui potrete gustare prelibatezze sveve di tutti i tipi, nonché mangiare qualcosa al volo qualora aveste poco tempo da dedicare alla scoperta dei ristoranti.

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La Stiftskirche :

La Cattedrale di Stoccarda, prima chiesa costruita in città, che abbiamo però potuto ammirare solo dall’esterno. Bella. Con due campanili molto molto diversi fra loro : uno ottagonale ed uno squadrato con copertura a punta.

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La cattedrale di Stoccarda si affaccia su una bella piazza che abbiamo visto sia di sera, che di giorno, avvolta dalla nebbia : la Schillerplatz, dedicata all’omonimo filosofo la cui statua troneggia al centro della piazza. Su quest’ultima si affaccia anche l’Altes Schloss ovvero il Castello Vecchio di Stoccarda.
E’ proprio qui, su questa piazza, che durante le festività viene allestito il mercatino di Natale.

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Arrivati a Schillerplatz sarete praticamente a dieci passi di distanza dalla piazza del Castello Nuovo, ovvero la Schlossplatz con il suo Neuess Schloss.
Al centro della piazza, intorno alla quale ruota la vita degli abitanti di Stoccarda, che qui si ritrovano nelle belle giornate, per passeggiare o scambiare due chiacchiere riposandosi su una delle numerose panchine, si trova una colonna alta più di trenta metri; in cima ad essa la statua della Concordia fatta erigere per il 25esimo anniversario del regno di Guglielmo I.
Intorno alla colonna, fontane che rappresentano gli otto fiumi della regione del Baden-Wurttemberg.
Il Neuess Schloss di Stoccarda, distrutto durante la seconda guerra mondiale venne quasi interamente ricostruito negli anni ’60.
Molto bello quando viene illuminato dalle prime luci della sera, di giorno invece – togliendo la particolare atmosfera,le lucine e il romanticismo del momento – non rispecchia la nostra idea di “castello”, che rivediamo già maggiormente nel Castello Vecchio.

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Nonostante non ci fosse più il mercatino di Natale, nella piazza del Castello Nuovo erano allestite un paio di bancarelle che servivano dolci e bevande calde e una pista di pattinaggio che di sera creava particolare atmosfera grazie ai giochi di luce; l’ultimo giorno avremmo voluto fare una pattinata, ma il costo del biglietto era piuttosto elevato ed avendo speso un patrimonio la sera prima, ovvero la notte di S.Silvestro, abbiamo deciso di tenerci quei soldi per sfamarci e sopravvivere fino all’orario in cui avremmo dovuto prendere l’aereo.

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Spingendovi fino alle spalle del castello nuovo, inizierete una piacevole camminata in salita verso il quartiere Bohnenviertel, ovvero il quartiere dei fagioli – così chiamato poiché l’unico alimento  che i poveri dell’epoca potevano mangiare e coltivare nelle proprie abitazioni erano proprio i fagioli.
Questo è il quartiere più antico di Stoccarda, noterete anche voi la differenza con il resto della città; qui l’industrializzazione ancora non è arrivata a metter radici – per fortuna – permettendo così di respirare un minimo di quell’aria tradizionale della città tedesca, passeggiando fra graziosi negozietti e botteghe – quel giorno tutte chiuse.

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Volevamo visitare, durante i nostri due giorni in città, anche la Stuttgart City Library, inserita da molti siti fra le biblioteche più belle del mondo. Indovinate? Era chiusa.
E nemmeno una chiusura normale, stile : “andiamo in vacanza per festeggiare il primo dell’anno”. La chiusura era prevista dal 23 dicembre al 7 gennaio.
BUM, ci vuole coraggio a chiudere una delle principali attrazioni della città durante TUTTE le feste, proprio nel momento in cui la maggior parte dei turisti arriverà in visita. No ma, bravi. L’avete pensata bene.
Quindi niente visita e niente foto della bellissima biblioteca di Stoccarda.
L’abbiamo vista da fuori però – un po’ come tutto – ed è bruttissima : un palazzone quadrato, grigio, alto sette piani, in una zona piena di cantieri ed accanto ad un centro commerciale – che stava chiudendo – dove se chiedi una bottiglietta d’acqua naturale te la fanno pagare 3€, te la danno in vetro e ti ci infilano la cannuccia dentro senza darti il tappo così da essere costretto a berla tutta in cinque minuti, manco avessimo chiesto un succo di frutta, fine.

Arriviamo però alla parte più bella, che abbiamo lasciato appositamente alla fine per rallegrare questo articolo.
La Feuerseeplatz con la sua Johanneskirche, vista di prima mattina avvolta dalla nebbia. Ecco, un vero spettacolo.
Non ve lo stiamo neanche a dire che abbiamo potuto godere della sua vista solamente dall’esterno, ma ci è bastato; perché è proprio quella la magia.
Il lago, questa meravigliosa chiesa in stile gotico che si riflette sulle sue acque, la nebbia leggera, il silenzio del primo giorno dell’anno, un cigno che sbattendo le ali si posa delicato sull’acqua.
Abbiamo passato almeno un’ora qui, facendo tutto il giro della piazza, fermandoci a scattare foto da ogni angolazione. La chiesa è stata in parte distrutta durante la seconda guerra mondiale e poi ricostruita; la torre del campanile è stata volontariamente lasciata incompleta come memoriale di guerra.
E’ decisamente l’unica parte che salveremmo della città.

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 Dove abbiamo alloggiato in questi due giorni? 
Al Novum Hotel Boulevard  , un hotel centrale che più centrale non si può, a cinque minuti a piedi dalla metro più vicina. Tutto quello che potrebbe tornarvi utile è a portata di mano, proprio sul viale principale, appena fuori dall’albergo.
Camere molto semplici ma pulite.
Prima colazione costosa, evitatela: ci sono tantissimi bar e bakery nelle vicinanze.

Durante il nostro weekend in terra sveva abbiamo deciso di visitare anche un paesino a 15 minuti di treno da Stoccarda : Esslingen Am Neckar.
Ma questa è un’altra storia… e ve la racconteremo prossimamente! 😉

#FugaInEuropa è nata da un’idea di Valentina del blog Guenda’s Travels