Prendi l’arte e…portala a St. Paul de Vence.

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E dopo aver affrontato l’ultima curva con la macchina, ecco apparire una cittadina arroccata su uno sperone roccioso proprio alla nostra destra.
Il caldo si fa sentire, per fortuna non abbiamo dovuto guidare troppo a lungo. Siamo fra la Provenza e la Costa Azzurra, in quella frazione di terra che appartiene… appartiene a chi?

 

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Oseremmo rispondere che appartiene all’arte. Perché è questo che troverete qui, dopo aver parcheggiato la macchina ed essere entrati dalla Porta Royale, a Saint Paul de Vence.

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Le viuzze sono tante; tutte in salita, tutte costeggiate da gallerie d’arte e negozi d’artigianato. Troverete davvero di tutto – dai quadri più classici alle sculture estremamente contemporanee. Le opere d’arte sono di artisti locali e per la maggior parte economicamente inavvicinabili ma è bello entrare in ogni galleria e perdersi in questi mondi così particolari e spesso così diversi da quel che c’è fuori dalla porta d’entrata: un piccolo borgo medievale,con strade acciottolate e mura di cinta fortificate.

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Camminare per le stradine strette di Saint Paul de Vence è come fare un viaggio nel viaggio; pensate alle vetrine accanto alle quali state passeggiando come a tante porte d’accesso a pianeti tanto tanto lontani, ognuno con una sua caratteristica e mille storie da raccontare.
Pensate a Saint Paul de Vence come ad una rampa di lancio verso infiniti mondi, e sta solo a voi scegliere se visitarli tutti, in quale di questi perdersi e a quale rinunciare in partenza.

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Sicuramente non dovete rinunciare a visitare la galleria d’arte più importante di questo borgo fermo nel tempo : la Fondation Maeght , dove sono raccolte opere di grandi artisti quali Matisse , Chagall , Mirò e molti altri.

L’arte nelle sue molteplici forme non fa per voi? Ok.
St. Paul saprà comunque conquistarvi con i suoi colori, i balconi fioriti, i muri di pietra, le fontanelle di acqua fresca, le risate dei bambini, i piccoli bar al riparo dal sole… e la pista di bocce più famosa al mondo : come non sorridere vedendo giovani e anziani giocare insieme mentre le cicale cantano e la gente chiacchiera allegra pranzando al Cafè de la Place ?
Un quadro perfetto , per rimanere in tema.

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Saint Paul de Vence si affaccia sui monti e sul mare, è davvero una terra di mezzo.
Per gli amanti dell’arte, del sole fin troppo caldo e dell’acqua mai troppo fresca con cui bagnarsi la fronte.
E’ un luogo in cui perdersi e tornare a casa con un bagaglio pieno di emozioni ritrovate.
E’ una passeggiata in salita che sembra non finir mai, che ti fa dire “speriamo non finisca troppo presto”.
E’ l’ammissione che il sole che batte e brucia la pelle non lo si sente mica tanto, ma è anche l’improvvisa e inconsapevole scoperta di apprezzare così tanto gli alberi, la loro ombra e il vento – seppur caldo – d’estate.

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A Saint Paul de Vence manca solo una cosa : un negozio di belle arti.
Ci credereste? noi lo abbiamo cercato in lungo e in largo e non abbiamo trovato nulla.
Potrebbe essere un buon investimento, quello di portare l’arte in tubetti di colore e pennelli, in un luogo dove i sogni indipendenti la fanno da padrona.
Perché visitare questo posto ti fa venir voglia di costruire un sogno indipendente anche a te, di iniziare a tirar fuori le emozioni e buttarle sulla tela, anche se non sei capace, anche se non ci hai mai provato, ed è per questo che non si può proprio andar via senza aver comprato i colori che fino a quel momento hai potuto solamente osservare incorniciati in qualche galleria eccentrica.
Non si sa mai che un giorno ci troviate lì.
Non si sa mai che un giorno, uno dei mondi in cui potreste imbattervi passeggiando per una stretta stradina di un paesino arroccato fra terra e mare, sia proprio il nostro.
Un’altra storia da raccontare, fra le mille storie che fanno di Saint Paul de Vence un viaggio nel viaggio.
Un viaggio nell’arte.

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42 comments

  1. Ragazzi l’ho letto due volte questo post, perché una mi bastava, da tanto che mi ha affascinato. Le fotografie decorano il racconto a pennello.
    Dev’essere un luogo meraviglioso…
    Complimenti! 🙂

      1. A me piacerebbe proprio! Purtroppo non sono un’autista provetta, diciamo che sono timida quando si tratta di guidare… perciò mi rimetto alla buona volontà di Marco, che ultimamente è molto molto pigro XD

  2. Eccomi, mi sono appena ripresa dalla #pasquettadaincubo di ieri 😀
    Ho letto il vostro post con molto interesse: l’ho trovato diverso dagli altri. O è solo un’impressione mia!?
    Già me lo vedo il vostro negozietto di belle arti in questo grazioso paesino!
    Fatemi sapere quando ci sarà l’inaugurazione che mi è finito proprio la scorsa settimana il tubetto di grigio di Payne.
    E’ credibile come scusa per venirvi a trovare nella residenza estiva di Saint Paul de Vence?
    Bella, veramente bella la Provenza!
    E ancora più bella è vederla attraverso le vostre foto e il vostro racconto.

    1. Cosa è successo Daniela? Perché Pasquetta da incubo? Ahah
      In ogni caso si, hai notato bene. Abbiamo cercato di descrivere questo borgo così come è arrivato ai nostri occhi e ai nostri cuori : per immagini, come un quadro. Descriverlo di pancia, senza troppe informazioni o dettagli storici.
      Quando apriremo la nostra attività sarai la prima a saperlo! Sconto del 70% su tutti i colori che si possano immaginare per i nostri amici!
      😄

      Un bacione

      1. Infatti, la descrizione di pancia è arrivata dritta dritta! Si vede che vi ha proprio colpiti questo luogo!
        Caspita il 70%! Grazie :*
        Per il resto…in serata venite a citofonare al mio blog che vi racconto tutto XD

  3. Ma che luogo delizioso! Ho gli occhi a forma di cuore! 🙂 Poi mi avete letteralmente colpito con la metafora delle “vetrine come porte d’accesso ad altri pianeti”, visto che sono appassionata di astronomia 😀 Bravi ragazzuoli, foto sempre stupende! Baci

  4. Ragazzi, difficilmente mi capita di leggere un post così bello, ma quando succede lo dico col cuore. Avete parlato di arte… ma questo post, le vostre parole, le vostre metafore e le vostre foto sono anche loro una piccola opera d’arte, bravi!! *_*

  5. Con le foto che fate riuscite sempre a cogliere dettagli che probabilmente io non avrei mai visto, in un posto che probabilmente – sono sincera – non avrei preso in considerazione. Bravissimi 🙂

    La Provenza è oggetto di un post che sto preparando per il prossimo mese, questo post mi ispira un casino perché sto “studiando” proprio quelle zone, e non le ho mai viste di persona! La terza foto, quella coi quadri, è qualcosa che guarderei per ore *___* ma era un negozietto?

    1. Si Anna, lì sono tutti così.
      Alcuni scavati nella roccia, altri super moderni, altri in legno… in ogni caso parlano tutti di arte – che sia pittura, scultura,fotografia o oggetti non ancora identificati – è un borgo da vedere.
      Ma dicci, dicci di più di questo tuo “studio” della zona, siamo curiosi di leggerlo! *_*

  6. I borghi mi incuriosiscono, l’arte mi affascina e questa piccola città solo attraverso le vostre foto e descrizioni già mi piace! Un mondo a parte di colori e creatività *.*

  7. E’ un post strepitoso! Come direbbe una mia amica, avete immortalato un angolino fuori dal tempo e fuori dal mondo. Non avete descritto una città, ma la sua anima…ed io ora ci voglio andare!! 😀

  8. …l ho visitata quest estate nel mio viaggetto in provenza…che meraviglia ritrovare nelle tue foto la fontana dove mi sono bagnata le mani e le gallerie che ho visitato pure io…
    complimenti per le foto postate..una meraviglia…
    buon we
    daniela

  9. Che bello scoprire che esistono paesini dediti all’arte. Sembra che St. Paul de Vence possa accontentare tutti i gusti. La Provenza è nella mia lista dei desideri. Questa è sicuramente una tappa da includere 🙂

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