Che Cos’è la Sindrome di Wanderlust ? Scoprilo con il #WanderlustTag.

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Ci piace partecipare ai tag ideati dagli altri blogger, così da permettere a chi ci legge di conoscerci meglio e perché no, trovare qualche ispirazione di viaggio attraverso le nostre risposte.
Oggi rispondiamo alle domande del #WanderlustTag!


In cosa consiste il #WanderlustTag? Ecco le regole per partecipare:

  1. Nominate il blog ideatore del tag – l’invenzione di questo tag è merito di Iris&Periplo
  2. Ringraziate e taggate chi vi ha nominati – ringraziamo di cuore gli amici Ale&Vale , Beatrice e Claudia per averci invitato a partecipare.
  3. Rispondete alle 10 domande e, se volete, inserite le foto dei vostri viaggi
  4. Taggate altri tre blog – invitiamo a giocare Marco e Chiara de I viaggiascrittori , Ilenia di Blueberry Stories e Elisa di Diritto alla Meta
  5. Utilizzate questa foto qui sotto
    Processed with MOLDIV


    Che cos’è la sindrome di Wanderlust ?

La sindrome di Wanderlust è quel desiderio compulsivo di viaggiare,muoversi,scoprire.
Negli ultimi anni è stato scoperto un gene nel DNA che potrebbe essere ricondotto a questo forte impulso che l’essere umano si trova a provare.
Il gene del viaggio è il DRD4-7r.
Alcuni ci nascono,altri no; questa sarebbe la conclusione degli studiosi.
Noi non sappiamo quale sia la verità, ma sentiamo dentro di noi il desiderio di scoprire il mondo, di prendere e partire per la gioia di partire e basta.
Ci siamo scritti la parola “wanderlust” sul braccio, accompagnata dai contorni dei continenti, perché in fondo questa è la nostra più grande malattia e viaggiare è la sua cura.

Se anche tu ti senti affetto dalla sindrome di Wanderlust, dalla voglia di esplorare e di scoprire il mondo, puoi rispondere a queste domande simpatiche, ché quando si tratta di viaggi, noi non smetteremo mai di parlare.

cos'è la sindrome di wanderlust


Per prima cosa: dove siete stati finora?

 

Io e Stefano siamo ancora studenti, ogni tanto diamo ripetizioni ma non abbiamo un lavoro fisso, quindi tutti i viaggi che riusciamo a fare sono frutto dei nostri risparmi. Mettiamo ogni settimana qualche euro in una busta – se il viaggio è già stabilito – o in un salvadanaio.
In sostanza, ora come ora, insieme abbiamo viaggiato solamente in Europa mentre io prima di conoscerlo sono stata anche negli Stati Uniti.


Qual è la città o paese più bello dove siete stati?

 

E’ più difficile di quanto pensassimo, rispondere a questa domanda.
E’ che uno pensa sempre di avere una preferenza netta ed invece no, ci sono talmente tanti posti bellissimi.
Stefano ha adorato Amsterdam, io invece Edimburgo.
Per quanto riguarda il paese più bello dove siamo stati ne nominiamo due molto diversi fra loro ma che hanno lasciato entrambi un segno profondo dentro di noi : Il sud della Francia e la Romania.Saint Remy de Provence

old town edimburgo


Siete stati più di una volta nello stesso posto o preferite visitare ogni volta un posto nuovo?

 

Il mondo è grande e noi abbiamo così tanto da vedere.
Ora che siamo insieme sinceramente non ci passa per la testa di tornare più volte nello stesso luogo, nonostante alcune città ci abbiano rapito il cuore.
Singolarmente però, prima di incontrarci, siamo stati più volte in diverse città : Firenze, Amsterdam,Venezia,Barcellona.

Diciamocelo chiaramente, di certi posti non ci si stanca mai!

Consigliatemi il miglior locale (ovunque nel mondo) dove siete stati a mangiare.

 

Se hai soldi da spendere, puoi provare una cena all’hotel Zur Weisteige di Stoccarda.
Noi ci siamo ritrovati lì durante la notte di San Silvestro, abbiamo prenotato senza sapere nulla del posto presi dalla disperazione perché tutti gli altri ristoranti del centro di Stoccarda erano pieni.
Quando siamo arrivati davanti all’entrata dell’hotel, vestiti come due viaggiatori distrutti dalla fine di una giornata in giro per la città ci siamo decisamente sentiti a disagio vedendo arrivare gente in abito lungo, pelliccia o cappotto nero.
Ci siamo sentiti ancora più a disagio quando abbiamo visto che – a persona – il menu per la serata sarebbe costato 130€.
Sì, alla fine siamo rimasti, se te lo stai chiedendo e sì, è stata una cena SPETTACOLARE.

ristorante stoccarda
ristorante stoccarda

Ovviamente è stata una di quelle cene “una volta e mai più” ma ce la siamo goduta tutta.
Altrimenti, una cucina completamente diversa e molto più accessibile ma non per questo meno buona potrai trovarla a Montepulciano, al ristorante DiVino.
Quelle bruschette….ah, sono ancora nei nostri sogni.

Ristorante DiVino Montepulciano


Siete per le vacanza al mare, in montagna o per le città?

 

Vanno bene tutte e tre le cose ma solo se questa per “vacanza al mare/montagna” non si intende lo stare fermi nello stesso luogo per più di due giorni.
Per noi bisogna esplorare sempre, anche quando si va in un posto di mare, una bella isola magari che ti invoglia a star lì fermo, sulla spiaggia bianca ad ammiare il cielo e l’acqua cristallina.

Stessa spiaggia stesso mare per una settimana? No,grazie.


Qual è il souvenir che non mancate mai di portare a casa?

Siamo fissati con le calamite.

Se un viaggio comprende 4 o 5 tappe diverse io devo prendere 4 o 5 calamite, senza contare quelle da riportare ad amici e parenti.
Non riportiamo solo quelle però; spesso e volentieri ci ritroviamo ad acquistare prodotti tipici del luogo o qualcosa di caratteristico da attaccare alle pareti come una mappa su pergamena della Transilvania che abbiamo acquistato a Sighisoara e che abbiamo incorniciato non appena tornati – con una bella cornice nera!

Sighisoara città natale di Dracula


Nella vostra valigia cosa non manca mai?

 

La macchina fotografica, le medicine – perché siamo sostanzialmente due super fobici -, un taccuino per prendere appunti e la guida del posto che stiamo visitando.

In quale luogo già visitato ritornereste volentieri?

 

Rispondere tutti è troppo facile?!
Sì, lo so che prima ho detto che non ci passa per la mente di tornare nei posti già visti ma solo perché vogliamo scoprire il più possibile e ci sembra già poco quel che riusciamo a vedere in un anno. Tornare sarebbe un po’ come voler dire che tutto quel che si poteva vedere lo si è visto ed ora si fa il bis con i luoghi del cuore.
E’ solo un nostro blocco mentale, ma se potessimo torneremmo in tutti i posti già visti.
In primis vorrei tornare a Londra e penso che, non essendoci ancora stata insieme a Stefano, un giro lo farò presto.


Ed invece in quale posto già visitato non tornereste?

Stoccarda è forse l’unico luogo in cui non tornerei neanche una volta visitato tutto il resto del mondo.

Che ci possiamo fare, proprio non ci ha colpito. E se vuoi scoprire perché qui te lo diciamo.

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La meta del vostro prossimo viaggio?

Alcuni la sanno, altri no.
Ma noi siamo così, per scaramanzia non diciamo mai troppo in anticipo quale sarà il nostro prossimo viaggio.
O almeno non lo diciamo troppo ad alta voce.
Possiamo dirti però che partiremo prima di Natale, che manca poco e che fra una decina di giorni potrai leggere l’articolo che svelerà la meta. 😀


Come sempre aspettiamo un tuo commento, raccontaci le tue esperienze di viaggio e se ti va, rispondi anche tu al #WanderlustTag!

19 comments

  1. Grazie per aver risposto ragazzi! Sapevo che avreste messo Stoccarda tra i posti dove non tornereste mai, mentre sto ancora sbavando su quella foto dei crostini toscani. Dovrebbero proclamarli patrimonio dell’umanità!😂 Un abbraccio e grazie ancora😍

    1. Io sto pensando seriamente di tornare a Montepulciano solo per quelli!
      Quando il cibo sa fare la differenza….ahaha!
      Un abbraccio grande <3

  2. Vi siete portati a casa quella meraviglia! *_* Bellissima, io adoro le mappe di stampo antico!
    So bene cosa significhi mettere via le “monete” per viaggiare ma la soddisfazione è troppo grande quando raggiungi il budget!
    Quindi voi avete il ceppo di wanderlustite che colpisce proprio la pelle! 😀 😀
    Un bacione ragazzi! 😉

    1. E’ vero, è una grande soddisfazione..a volte ti prende lo sconforto perché dici “mamma mia, guarda che bello quel vestito in vetrina” oppure “oggi ho proprio voglia di andare al cinema e poi a cena fuori”, poi pensi ai soldi che spenderesti per fare questo e metti sul piatto della bilancia un nuovo viaggio da raggiungere prima o un vestito subito ed un viaggio che tarda ad arrivare…passato l’istante di dispiacere per il vestito, sono super soddisfatta delle mie scelte!:)

      Un bacione Dani <3

  3. Ahhhh, e come sempre ci lasciate con il dubbio della meta del prossimo viaggio! 😉 Come si fa a non essere curiosi? La mappa della Transilvania è meravigliosa e sono felice di leggere tutti questi #wanderlusttag di viaggiatori carichi di medicine..non mi sento sola eheheh 🙂

  4. Ormai è un pò che ci “conosciamo” seppure virtualmente, perciò sapete che devo per forza commentare di “pancia”, con tutto quello che mi passa per la mente.
    Prima di tutto sono felicissima di avervi nominato, e le splendide risposte che avete dato, questi scorci così belli sul modo di viaggiare di due ventenni, mi aprono il cuore, perché mi portano indietro di quindici anni!
    Non perché ora faccia cose diverse, ma per la tenacia con cui, anche davanti ad uno stipendio impensabile, si continua a mettere via come formichine per realizzare il proprio sogno!
    Tra l’altro è anche la stessa metodologia che applico ora, eh! Non è che nel frattempo sia diventata ricca latifondista! Ma penso che a vent’anni, decidere con questa determinazione che un viaggio vale più di una serata fra locali, od un aperitivo, sia sintomo di grande testa.
    Posso dirvi che mi sento molto fiera di voi, come una sorella maggiore (fate conto che mio fratello è del ’94)! e che spesso e volentieri vi porto come esempio quando parlo di viaggi e viaggiatori? Spero che la cosa non vi dispiaccia.
    Ma a me apre il cuore vedere che la generazione dopo la mia non pensa solo alle stronzate -francesismo- ma anche a dare un senso vero alla propria vita con un viaggio…
    Non cambiate mai ragazzi! Un bacio immenso,
    Claudia B.

    1. Lo sai che queste parole ci toccano nel profondo.
      A volte , pur essendo divise da uno schermo e non avendo neanche mai sentito la voce dell’altra persona, si creano dei legami che non si sanno spiegare ma che esistono. E allora si inizia ad essere fieri dell’altra persona quando si leggono determinate cose, a volerle bene anche! 🙂
      E no, la cosa non ci dispiace assolutamente. Sei davvero come una sorella maggiore! 😀

      Un abbraccio Cla <3

  5. Grazie per il tag, mi divertirò tantissimo a rispondere. Sono troppo carine queste iniziative che spingono a raccontarsi. Anche io sono fissata con le calamite, è una piccola tradizione familiare. E con le medicine, ovviamente: i miei must have sono tachipirina e pomata per le afte (ne ho sempre xD).
    Bacione, ragazzi, cerco di rispondere presto presto. O obbligo Marco a farlo 😀

    1. Devi consigliarmi la pomata per le afte, anche a me capita spessissimo di averle e non so mai come curarle se non lasciare che passino fra dolori lancinanti e digiuni vari!

      Un bacione a voi <3

  6. Questa cosa delle calamite da portare a casa è un “vizio” che hanno in molti 😀 io,invece, adoro prendere le mappe delle città nei vari uffici del turismo e di conservarle tutte stropicciate e sciupate dopo l’uso 😀 Sono curiosa di conoscere la metà del vostro prossimo viaggio, ce lo farete sapere presto, vero? 🙂

    1. Sì. stasera uscirà l’articolo rivelatore, ahaha! 😀
      Comunque anche noi, oltre a qualche souvenir come calamite o mini monumenti della città o mappe – come nel caso della transilvania – conserviamo ogni sorta di biglietto o cartina o banconota di ogni paese che visitiamo. Ora abbiamo adottato la tecnica delle cartelline trasparenti divise per paese dove una volta tornati inseriamo il tutto! 🙂

      Un bacione Sara!

  7. Grazie mille per il tag! Non appena avrò un attimo di respiro in questo periodo vorticoso, risponderò molto volentieri. Intanto, mi sono goduta le vostre risposte e sono proprio curiosa di sapere dove andrete dopo Natale. Invece delle calamite, io compro sempre una tazza… meno comoda, ma non riesco a resistere! un bacione 🙂

    1. Mi piacciono tantissimo anche le tazze.
      Fosse per me comprerei un po’ tutto, il problema poi è lo spazio. Sia in valigia che in casa.

      Quando avremo una casa tutta nostra sicuramente impazzirò e la arrederò con le cose comprate in giro per il mondo! *_*

  8. Avevo già letto il vostro articolo riguardo la vostra avventura della notte di San Silvestro.. ed ero rimasta ammagliata per come avevate parlato bene del cibo. Questo hotel Zur Weisteige di Stoccarda, mi sta mettendo davvero molto appetito ma anche curiosità.. insomma ogni volta che lo accennate scatta in me la voglia di partire solo per provare il ristorante! 🙂 E il ristorante Divino a Montepulciano me lo annoto bene in lista… che voglia quelle tartine. Mi piace leggere questi articoli che permettono di conoscerci meglio, anche da un punto di vista più personale. Aspetto di conoscere la vostra prossima meta (dovrebbe uscire articolo oggi) Bravissimi anche per l’impegno che ci mettere nell’organizzazione anche economica dei viaggi! 🙂

    1. Grazie Marti!
      Si, l’articolo è in uscita proprio a minuti! 🙂
      Per quanto riguarda questi tag che permettono di scoprirci meglio a vicenda, li troviamo sempre molto carini e divertenti!
      Non ci stanchiamo mai di parlare di viaggi! <3

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